Che fine abbiamo fatto?

27 luglio 2008

Dania e Pro-fumo sono rientrati, a febbraio, a Udine.
Hanno cercato disperatamente un lavoro in zona, con scarsi risultati. La rete sociale che avevano lasciato in Italia non è riuscita a dare loro una mano, sebbene il numero di aperitivi offerti ai due esuli sia stato considerevole.
Hanno, quindi, deciso di cercare fortuna un po’ più ad est e sono riusciti, dopo due mesi di ansie e affanni, a trovare due lavori (precari) a Padova.
Lasciata la minuscola casetta friulana, si sono trasferiti nella periferia della città del Santo.
Fino a quando soldi, voglia o disperazione li getteranno in una nuova avventura.

Paolo e Irma, novelli sposi sudamericani, hanno lasciato Camocim per rientrare in Europa, a giugno. Stanchi, anche loro, del becero imprenditore italiano, hanno deciso di tentare di costruire qualcosa nel vecchio continente.
Hanno venduto l’enorme casa e la chiesa e preso una piccola villetta nella splendida Jericoacoara, che rimarrà a disposizione per eventuali fughe.
Stanno cercando lavoro in Spagna.

Mina, dopo aver passato quasi tre mesi con gli amici più casinisti che i nostri eroi possiedono, è tornata per poco tempo a Udine e poi di nuovo a Padova.
Cerca di ambientarsi nella nuova e vuota cosa, passando il tempo a rifarsi le unghie su qualsiasi superficie delicata.
Ha deciso che, la prossima volta, partirà lei in viaggio e lascerà i suoi padroni a marcire in Italia.

Buona pasqua

22 marzo 2008

Auguri da Dadevoti e dalla Dottoressadania

Tanti auguri dalla Dottoressadania e da Pro-fumo

La sosta del viandante

17 marzo 2008

Ci chiedono se il nostro viaggio sia già finito.

Dopo l’avventura brasiliana, l’emozione, la delusione, il ritrovato entusiasmo e la disperazione da rientro stiamo cercando di rimetterci in sesto.

Avevamo pianificato un piano b (rientro e ricerca spasmodica del lavoro fino a che i risparmi ci permettono di non vivere sotto un ponte), ma speravamo vivamente di non doverlo attuare.

Il viaggio continua, quindi, in Italia. Ci spostiamo tra Friuli e Veneto per cercare lavoro. Non abbiamo certezze né punti fermi.
Non riusciamo nemmeno a sentirci pienamente a casa e manteniamo un certo distacco dalla politica e dalla cronaca.
Siamo moralmente degli “italiani all’estero”.

Fino a quando non torneremo ad essere bravagente potete continuare a leggerci qui e qui.

Distanze

18 febbraio 2008

Stazione di Madrid

In quasi tutti i viaggi è prevista una distanza e un tempo per percorrerla.
Queste due distanze ogni viaggiatore le conosce perfettamente, consapevole dell’impegno che richiede nel coprirle.

Avevamo migliaia di chilometri e 2 mesi di tempo per partire e ritornare a casa, potevamo intuire l’impegno e la fatica che ci sarebbero toccati.
Nei lunghi mesi passati tra il tropico e l’equatore non è stato solo il caldo a plasmarci, ma anche il lungo tragitto ci ha cambiato lentamente e profondamente.

Solo al rientro abbiamo scoperto che c’è una terza distanza, la più difficile da coprire.
La ritrovi negli sguardi stupiti degli amici, nelle quotidiane azioni che, dopo il viaggio, assumono un significato diverso. Scopri che il posto in cui siamo ritornati non è esattamente lo stesso che avevamo lasciato.
Piano piano ci siamo accorti che il nostro sguardo è cambiato, le precedenti due distanze ne hanno creata una terza dentro di noi, che ci fa sentire differenti e ci fa vivere la nostra vecchia quotidianità in maniera differente.

Oppure molto più semplicemente dopo 3 mesi e migliaia di chilometri siamo solo invecchiati.

Rientri

18 febbraio 2008

occhi di gatto

Sono rientrati.

Spero non credano sia semplice farsi volere di nuovo bene da me!

Mio fratello, casa e chiesa

15 febbraio 2008

casa_chiesa

La bella e grande casa di mio fratello, a Camocim, ha annesso un capannone che lui ha affittato ad una chiesa neopentecostale, molto discussa.

Essendo una comunità religiosa, diventata molto popolare negli ultimi anni, la chiesa è sempre piena di gente e si tengono, ogni giorno, 5 rumorose funzioni, durante le quali il pastore urla, prega, compie esorcismi, invita la gente a donare denaro, tutto a ritmo di musiche prese da colonne sonore di film.

Dopo l’ennesimo esorcismo del mercoledì, con il sottofondo musicale di Mission Impossible e l’altoparlante a volume altissimo, abbiamo cominciato ad avere visioni apocalittiche e crisi d’identità.

E il giorno dopo, mio fratello, il proprietario della chiesa, al 50% con dio, ha chiesto l’aumento dell’affitto.

Le buone abitudini

11 febbraio 2008

Gino

 Un vero gatto brasiliano!

Saudade

6 febbraio 2008

Dania e Daniele

Fino a quando non ci riprenderemo completamente, ricordateci così: allegri e sudamericani!

Voltar

6 febbraio 2008

Il rientro è stato così veloce e traumatico che non siamo stati ancora in grado di ricucire tutti i pezzetti e scrivere una cronaca decente.

 A presto le immagini, che, per fortuna, sanno parlare meglio di noi.

Mercato

26 gennaio 2008

Caro, vado a fare la spesa!

Mercato della frutta

Pesci

Maiale

E il resto qui.