Un nordista in sudamerica

Mi hanno appena comunicato che sarò il rappresentante più anziano della famiglia dello sposo e come tale dovrò aprire le danze con la sposa, ballando un valzer il giorno del loro matrimonio.

Essendo consapevole della mia incapacità a danzare, se mi tingo i capelli bianchi e indosso un poncho locale, riuscirò a evitare la brutta figura?

7 Responses to “Un nordista in sudamerica”

  1. Pillow

    no.
    la farai da canuto mal vestito…..

  2. frapre

    più che non tingerti…non tangarti! eheheh

    frapre

    ps: boa suerte!

  3. Gianluca

    Un valzer non si nega a nessuno. Eppoi è un ballo troppo bello:)

  4. Hollywood

    ……io so solo che la cosa importante è essere sciolti. L’alcool aiuta.

  5. zop

    fingiti zop…po!! funziona!!!

  6. Paolo

    Ciao, ho letto che sei qui a madrid. Pochi giorni, quindi non avrai tempo per me. Volevo farti una piccola proposta. Professionale. Ma vorrei sapere un po’ più nel dettaglio cos’hai intenzione di fare in Brasile. Io lavoro in uno studio di progettazione qui a Madrid (www.otohouse.es). La mia proposta non ha fini di lucro, almeno non con te. Potrei, con umiltà, offrirti una mano. Non ci conosciamo, ma sappi che:
    non sono un perverso, non ho intenzione di rimorchiare, sono normale, mangio la pizza con le mani, bevo vino rosso, mi piace la carne e ilpesce, faccio la doccia per ore, detesto la gestione attuale dell’Italia, mi piace restare a leto quando fuori piove, leggo i giornali dall’ultima pagina, e.
    Paolo, 28 anni, Madrid. Stop al televoto.
    il mio tel qui è 629-060200. Se hai tempo per una cagna (una cagna spagnola), fatti viva, o almeno rispondi, che cazzo. Ciao.

  7. Dadevoti

    Grazie Paolo, ma essendo un uomo eterosessuale non accetto proposte dagli altri uomini se non a fine di lucro.
    Se invece desideravi scrivere a Dania, dovresti commentare i post suoi oppure il suo blog, che non verrà di certo abbandonato.

    :)

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