Che fine abbiamo fatto?
Dania e Pro-fumo sono rientrati, a febbraio, a Udine.
Hanno cercato disperatamente un lavoro in zona, con scarsi risultati. La rete sociale che avevano lasciato in Italia non è riuscita a dare loro una mano, sebbene il numero di aperitivi offerti ai due esuli sia stato considerevole.
Hanno, quindi, deciso di cercare fortuna un po’ più ad est e sono riusciti, dopo due mesi di ansie e affanni, a trovare due lavori (precari) a Padova.
Lasciata la minuscola casetta friulana, si sono trasferiti nella periferia della città del Santo.
Fino a quando soldi, voglia o disperazione li getteranno in una nuova avventura.
Paolo e Irma, novelli sposi sudamericani, hanno lasciato Camocim per rientrare in Europa, a giugno. Stanchi, anche loro, del becero imprenditore italiano, hanno deciso di tentare di costruire qualcosa nel vecchio continente.
Hanno venduto l’enorme casa e la chiesa e preso una piccola villetta nella splendida Jericoacoara, che rimarrà a disposizione per eventuali fughe.
Stanno cercando lavoro in Spagna.
Mina, dopo aver passato quasi tre mesi con gli amici più casinisti che i nostri eroi possiedono, è tornata per poco tempo a Udine e poi di nuovo a Padova.
Cerca di ambientarsi nella nuova e vuota cosa, passando il tempo a rifarsi le unghie su qualsiasi superficie delicata.
Ha deciso che, la prossima volta, partirà lei in viaggio e lascerà i suoi padroni a marcire in Italia.
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14 Novembre 2008 alle ore 21:38
ITALIANI BRAVA GENTE?
“L’Italia è un Paese migliore della Destra che lo
governa in questo momento. Migliore della Destra che nel tempo recente lo ha
già governato, anche se qualcuno troppo spesso finge di dimenticarlo, per sette
lunghi e improduttivi anni. L’Italia è un grande Paese democratico, è un Paese
che ama la democrazia”. Con queste
parole, lo scorso 25 ottobre a Roma, dal palco della manifestazione nazionale
del PD, il segretario Walter Veltroni scuoteva l’orgoglio della folla istante
che lo acclamava, ricalcando parole pronunciate dal suo simile americano
(Barack Obama).
Tralasciando il
desolante balletto di numeri sulla partecipazione alla manifestazione
(rasentando il ridicolo le cifre strumentalmente rinfacciate da una parte
politica all’altra) e prescindendo dal pensiero politico di ognuno, è giusto
dare per scontata la verità della impegnativa affermazione di Veltroni? Siamo davvero sicuri che gli Italiani siano
un Popolo migliore della “Casta” che li governa? Oppure a consentire che
oggi l’Italia sia governata da una casta politica è proprio il fatto che il
nostro è un Paese che si regge sulle caste?
Gaspare Serra
(il dossier completo è consultabile sul blog: http://spaziolibero.blogattivo.com)