Archive for the ‘Curiosità’ Category

Mio fratello, casa e chiesa

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

casa_chiesa

La bella e grande casa di mio fratello, a Camocim, ha annesso un capannone che lui ha affittato ad una chiesa neopentecostale, molto discussa.

Essendo una comunità religiosa, diventata molto popolare negli ultimi anni, la chiesa è sempre piena di gente e si tengono, ogni giorno, 5 rumorose funzioni, durante le quali il pastore urla, prega, compie esorcismi, invita la gente a donare denaro, tutto a ritmo di musiche prese da colonne sonore di film.

Dopo l’ennesimo esorcismo del mercoledì, con il sottofondo musicale di Mission Impossible e l’altoparlante a volume altissimo, abbiamo cominciato ad avere visioni apocalittiche e crisi d’identità.

E il giorno dopo, mio fratello, il proprietario della chiesa, al 50% con dio, ha chiesto l’aumento dell’affitto.

Piove sul bagnato

Domenica, Gennaio 20th, 2008

La stagione delle piogge dovrebbe cominciare a febbraio, ma, regolarmente, ogni domenica, mentre cerchiamo di andare in spiaggia, uno splendido acquazzone di qualche ora cambia i nostri piani.

Comincio a pensare che sia un trucco dei ristoratori locali, d’accordo con qualche stregone, per riempire le sale la domenica a mezzogiorno.

Il garoto di Ipanema

Martedì, Gennaio 15th, 2008

Pare proprio che i potenti mezzi di questo internet point non mi permattano di pubblicare un video girato sulla spiaggia di Ipanema a Rio de Janeiro.

Ecco il link:
http://www.youtube.com/watch?v=L_EJjJb-NsI

Los novios

Giovedì, Gennaio 3rd, 2008

Mio fratello Paolo si è sposato.

Il 29 dicembre 2007, a Santa Cruz de la Sierra, con una temperatura di circa 30 gradi e un’umidità intorno al 100%, ha finalmente fatto entrare Irma nella nostra chiassosa famiglia.

Paolo e Irma

Le cerimonie (prima la religiosa in una chiesa del centro e poi quella civile nel parco del complesso Fabio Andrés), sono state seguite da una lunga festa che ha unito la passione sudamericana per il ballo -e l’alcol a fiumi- con l’amore italiano per la buona cucina -e il buon vino-.

Essendo la Bolivia un paese povero ma godereccio, i giornali preferiscono parlare degli eventi allegri piuttosto che pubblicare lunghissime pagine con i nomi dei freschi defunti.

Di seguito, oltre all’articolo sugli sposini apparso sull’edizione online, le belle immagini dell’evento pubblicate sul principale quotidiano locale El Deber.

matrimonio

Nella foto grande (leggermente modificata per far apparire la testata del giornale, dal momento che siamo privi di scanner), l’architetto e la dottoressa con la di lei famiglia.

Viva gli sposi!

Umidità

Lunedì, Dicembre 31st, 2007

Quando si dice “tropico”…

lumacone

Il grasso grosso matrimonio boliviano

Lunedì, Dicembre 31st, 2007

Ci sono tre piccole differenze tra un matrimonio italiano e uno boliviano:

  1. L’abbronzatura degli invitati.
  2. Il colore dei vestiti delle signore.
  3. Qui non si mangia, ma si balla la salsa ininterrottamente per 5 o 6 ore.

Qui sotto un’istantanea della festa.

matrimonio a Santa Cruz

Una nativitá particolare

Mercoledì, Dicembre 26th, 2007

Il bello di avere degli amici creativi a cui lasciare in custodia il mio acquario.

Christmas

Il fotografo ambulante

Lunedì, Dicembre 24th, 2007

Fotografo di piazza

Nel centro della cittá di Santa Cruz della Sierra si può trovare un vecchio fotografo ambulante.
Questo signore da molti anni presidia la piazza per i locali e per quei pochi turisti che viaggiano attraverso la Bolivia.
Quando lo abbiamo incrociato nel centro della piazza ci siamo fermati e gli abbiamo chiesto quanto costasse una foto.
10 boliviani (un euro) per due copie.
Dopo avergli detto che andava bene per noi è iniziata la meraviglia: ci ha messo in posa, come avveniva piú o meno 100 anni fa, ha scattato (togliendo il tappo dall’obiettivo con un movimento circolare), ha sviluppato il negativo (sempre al buio all’interno della scatoletta di legno), poi l’ha passata nella vaschetta del fissaggio, infine l’ha tolta e l’ha lavata con dell’acqua.

Ci ha mostrato il negativo e velocemente l’ha sistemato davanti alla scatoletta di legno rifotografandolo, poi con lo stesso procedimento di prima (sviluppo e fisaggio sempre all’interno della macchina fotografica) ha prodotto un primo positivo.

Esattamente come nei ritratti di 100 anni fa le nostre pupille sono risultate mosse, perchè proprio come allora, al momento dello scatto i nostri occhi hanno seguito il movimento circolare del tappo.

Noi “giovani” dell’epoca digitale sappiamo ancora meravigliarci per cose così semplici.

Date a Cesare ció che è di Cesare

Sabato, Dicembre 15th, 2007

Il centro di Salvador de Bahia , nella cidade alta, è un colorato dedalo di stradine che confluiscono nel Largo del Pelourinho (il ¨luogo delle frustate¨, dove, per un-usanza consentita dalla legge fino al 1835, venivano torturati gli schiavi).

La zona del Pelo è stata dichiarata dall´UNESCO, nel 1985, patrimonio dell’umanitá e dal 1993 nell’area sono cominciati grossi lavori di restauro che, oltre a renderla piú agibile, hanno anche permesso ai turisti di impossessarsene.

Tra le stradine tortuose, molte delle quali pedonali, sulle colorate piazze si affacciano numerossime chiese coloniali costruite, nel vero spirito evangelico, sfruttando la manodopera degli schiavi.

Molte delle sfarzose chiese costruite nel XVII secolo hanno la particolaritá di avere una sola torre, per evitare, con la costruzione della seconda, il pagamento della tassa prevista, all’epoca, per tutte le chiese portate a termine.

L’abitudine della chiesa di evitare in ogni modo di pagare le tasse del paese sembra, dunque, avere origini remote ed aver funzionato un po’ ovunque.

Non parlare al conducente

Sabato, Dicembre 15th, 2007

autista di autobus

Gironzolando per la cittá in autobus si notano piccole differenze con l´Italia, come questo cartello posto sopra l´autista che dice ¨Parlate all´autista solo lo stretto necessario¨