Archive for the ‘Dania’ Category

La sosta del viandante

Lunedì, Marzo 17th, 2008

Ci chiedono se il nostro viaggio sia già finito.

Dopo l’avventura brasiliana, l’emozione, la delusione, il ritrovato entusiasmo e la disperazione da rientro stiamo cercando di rimetterci in sesto.

Avevamo pianificato un piano b (rientro e ricerca spasmodica del lavoro fino a che i risparmi ci permettono di non vivere sotto un ponte), ma speravamo vivamente di non doverlo attuare.

Il viaggio continua, quindi, in Italia. Ci spostiamo tra Friuli e Veneto per cercare lavoro. Non abbiamo certezze né punti fermi.
Non riusciamo nemmeno a sentirci pienamente a casa e manteniamo un certo distacco dalla politica e dalla cronaca.
Siamo moralmente degli “italiani all’estero”.

Fino a quando non torneremo ad essere bravagente potete continuare a leggerci qui e qui.

Mio fratello, casa e chiesa

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

casa_chiesa

La bella e grande casa di mio fratello, a Camocim, ha annesso un capannone che lui ha affittato ad una chiesa neopentecostale, molto discussa.

Essendo una comunità religiosa, diventata molto popolare negli ultimi anni, la chiesa è sempre piena di gente e si tengono, ogni giorno, 5 rumorose funzioni, durante le quali il pastore urla, prega, compie esorcismi, invita la gente a donare denaro, tutto a ritmo di musiche prese da colonne sonore di film.

Dopo l’ennesimo esorcismo del mercoledì, con il sottofondo musicale di Mission Impossible e l’altoparlante a volume altissimo, abbiamo cominciato ad avere visioni apocalittiche e crisi d’identità.

E il giorno dopo, mio fratello, il proprietario della chiesa, al 50% con dio, ha chiesto l’aumento dell’affitto.

Le buone abitudini

Lunedì, Febbraio 11th, 2008

Gino

 Un vero gatto brasiliano!

Voltar

Mercoledì, Febbraio 6th, 2008

Il rientro è stato così veloce e traumatico che non siamo stati ancora in grado di ricucire tutti i pezzetti e scrivere una cronaca decente.

 A presto le immagini, che, per fortuna, sanno parlare meglio di noi.

Mercato

Sabato, Gennaio 26th, 2008

Caro, vado a fare la spesa!

Mercato della frutta

Pesci

Maiale

E il resto qui.

Mal comune mezzo gaudio

Giovedì, Gennaio 24th, 2008

Vendo ettari di spiaggia incontaminata brasiliana, ottimo investimento come discarica abusiva di immondizia del sud Italia.

Piove sul bagnato

Domenica, Gennaio 20th, 2008

La stagione delle piogge dovrebbe cominciare a febbraio, ma, regolarmente, ogni domenica, mentre cerchiamo di andare in spiaggia, uno splendido acquazzone di qualche ora cambia i nostri piani.

Comincio a pensare che sia un trucco dei ristoratori locali, d’accordo con qualche stregone, per riempire le sale la domenica a mezzogiorno.

Il morale della truppa

Venerdì, Gennaio 18th, 2008

Dopo lungo girovagare, festeggiamenti, mare, cibo e sole, è arrivato il momento delle decisioni.

Abbiamo finalmente raggiunto la tappa finale del viaggio, Camocim nella regione del Céara, il 7 gennaio, dopo un’odissea di aerei, bus e strade sterrate, a notte fonda.

Rientrati in Brasile dalla Bolivia, spossati come lo si puó essere solo dopo dilanianti festivitá passate in famiglia, abbiamo passato i primi giorni cercando di ambientarci nel piccolo villaggio, passeggiando, annusando, guardandoci intorno e - solo i piú fortunati- testando le strutture pubbliche.

Dopo aver trascorso piú di un mese in grandi cittá caotiche del Sudamerica (Rio de Janeiro, Salvador de Bahia, Sant Cruz de la Sierra), la tranquillitá del paesello, la sua lentezza e il suo isolamento ci hanno coccolati e confusi, affascinati e spaventati e abbiamo trascorso la prima settimana (vomito e diarrea permettendo) a stupirci, indicare, paragonare, sorridere, sospirare.

Questa tappa del viaggio ha tutta la gravitá della scelta.

Dovrebbe essere questa la sosta a tempo indeterminato e, nonostante i discorsi, i voli pindarici, i progetti, le mille idee, ci ha colti impreparati.

La zona é meravigliosamente ricca di bellezze naturali, di spiagge incontaminate, di dune di sabbia bianca, di vegetazione lussureggiante, ma é anche povera, lontana, difficile. Possiede tutte le potenzialitá che mancano alla vecchia e stanca Italia, ma ha ancora molti disagi che, malgrado tutto, il Belpaese ha da tempo superato.

Il nostro progetto iniziale, nonostante le braccia giovani, la buona volontá e le ambizioni è arduo per la difficoltá dell’investitore a ragionare con piú ampie vedute.
Il “Boss”, italianissimo e danarosissimo, ragiona per profitti e interessi troppo personali e, sebbene dia carta bianca, non concede molta carta scritta.

In parole povere: non ha voglia di fare contratti!

Non adesso, insomma, vedremo…

E senza contratto, qui, dall’altro lato del mondo, sei un immigrato clandestino.

Morale della favola: Dania e Dadevoti si ritroverebbero a essere precari, nonostante il tanto lavoro da fare, dall’altro lato del mondo!

Il destino a volte sa farsi beffe anche dei piú furbi, ma questa volta non ha messo in conto la cosa fondamentale: noi due mezzi cervelli in fuga non abbiamo davvero niente da perdere!
Se le circostanze continuano ad essere avare, continuiamo a conservare lo spirito, folle, ma genuino e l’energia.

L’unica cosa che abbiamo guadagnato negli anni è la capacitá di prendere delle decisioni e, soprattutto, l’umiltá e il coraggio di cambiare idea, tornare sui nostri passi o creare cammini nuovi.

E di una cosa sola siamo davvero maestri: la fuga.

A fine mese ci aspetta un’altra scelta.

Il resto è la solita vita precaria.

Intestino mon amour

Martedì, Gennaio 15th, 2008

Tutto quello che ti rimane dopo una forte infezione in Brasile è la sensazione che il tuo debole corpo occidentale sia piú adatto a shopping e aperitivi che a jeep e foreste.

Almeno peró, ho perso qualche chilo!

La Febbra 2

Sabato, Gennaio 12th, 2008

Purtroppo la Dottoressadania é vittima di qualche virus che la obbliga a soggiornare in un caratteristico ospedale pubblico del paese.

¨A da passá la nottata¨

A presto aggiornamenti.