Distanze
Lunedì, Febbraio 18th, 2008In quasi tutti i viaggi è prevista una distanza e un tempo per percorrerla.
Queste due distanze ogni viaggiatore le conosce perfettamente, consapevole dell’impegno che richiede nel coprirle.
Avevamo migliaia di chilometri e 2 mesi di tempo per partire e ritornare a casa, potevamo intuire l’impegno e la fatica che ci sarebbero toccati.
Nei lunghi mesi passati tra il tropico e l’equatore non è stato solo il caldo a plasmarci, ma anche il lungo tragitto ci ha cambiato lentamente e profondamente.
Solo al rientro abbiamo scoperto che c’è una terza distanza, la più difficile da coprire.
La ritrovi negli sguardi stupiti degli amici, nelle quotidiane azioni che, dopo il viaggio, assumono un significato diverso. Scopri che il posto in cui siamo ritornati non è esattamente lo stesso che avevamo lasciato.
Piano piano ci siamo accorti che il nostro sguardo è cambiato, le precedenti due distanze ne hanno creata una terza dentro di noi, che ci fa sentire differenti e ci fa vivere la nostra vecchia quotidianità in maniera differente.
Oppure molto più semplicemente dopo 3 mesi e migliaia di chilometri siamo solo invecchiati.





